arredamento tibetano
I simboli secondari
Oltre che questi 8 simboli primari, ce ne sono molti altri che si incontrano nell'arredamento tibetano, alcuni di quelli che si trovano spesso li elenchiamo qui di seguito, assieme ad una selezione degli animali reali e mitici che sono regolarmente presenti. Il significato preciso di alcuni dei simboli è aperto all'interpretazione.
Leone delle nevi
L'emblema nazionale del Tibet, il leone bianco della neve con il suo manto turchese, è visto spesso a coppie che giocano con con una sfera a tre colori. Rappresenta la terra, la mancanza di paura e la vittoria.
Drago
Diverso dalla sua contro parte europea demoniaca, il drago tibetano è una creatura di grande potere creativo, esso ha la capacità di cambiare dimensione a volontà, una volta coprendo i cieli e un'altra rendendosi invisibile.
All'equinozio d'estate ascende al cielo, dove rimane fino all'equinozio di autunno quando discende in uno stagno profondo, vivendo nel fango per tutto l'inverno. È simbolo del cielo e del potere dell'estate. La perla ardente accompagna il drago.
Garuda
Un nemico giurato di Nagas e dei serpenti, rappresenta l'elemento del fuoco ed è signore dei cieli. È visto molto spesso con un serpente fra i suoi talloni e il becco.
Tigre
Sia nella medicina cinese che tibetana, le varie parti della tigre si ritiene che possiedano proprietà potenti. È simbolo di resistenza, coraggio e potenza militare. La sua pelle è stata usata spesso per sedersi o indossata in battaglia.
Nel Buddismo tibetano la tigre è guidata da molti dei, specialmente quelli di natura guerriera. Cavalcare la tigre simboleggia il coraggio del dio.
Elefante bianco
Rappresenta la forza della mente, serve come simbolo di calma e tranquillità, posseduto da coloro che sonoin cammino verso l'illuminazione. Specificamente, comprende i poteri senza vincoli del Budda.
Gazzelle
Viste solitamente a coppie, rappresentano il primo insegnamento dato dal Buddha nel grande parco dele gazzelle di Sarnath. L'atteggiamento disteso dei cervi convoglia le qualità meditative del Buddismo.
Mangusta
Un altro nemico tradizionale di Nagas e dei serpenti, (entrambi guardiani del tesoro). La mangusta si vede spesso mentre sputa gioielli colorati. Il simbolo ha origine nell'abitudine dell'Asia centrale di usare la pelle di mangusta come un sacchetto per le monete.
Leone Garuda
Una delle tre creature vittoriose dell'armonia. Un legame fra Garuda, signore dei cieli e il leone, signore della terra. La loro unificazione simboleggia il cielo e la terra uniti nella vittoria.
Kirtimukha
Questo simbolo grottesco di solito viene dipinto lungo la parte superiore delle ante dei Thorgam.
È la bestia dell'avidità ed è là per ammonire contro l'indulgenza. È il risultato di un demone che divora se stesso fino a rimanere solo con la testa e le mani. In genere ha la faccia cornuta e una briglia in bocca.
I tre gioielli
Rappresentano i tre gioielli dell'insegnamento buddista, corpo, parola e mente.
La tazza cranio
Fatto con la sezione superiore del cranio e riempito di alcool, dolci, sangue ed altri nettari vitali. Per quanto possa sembrare grossolano, è considerato come una tazza della saggezza per molti dei adirati.
Collana di teschi
Incontrato ancora più spesso sulle ante dei Thorgam, è simbolo di vacuità e associato a divinità femminili.
L'offerta adirata ai cinque sensi
Tocco, vista, odore, udito, gusto: questo simbolo ha pià sfaccettature. Consiste di un cranio e di un cuoio capelluto, dentro a quale vengono posti un paio di occhi, un cuore, una lingua, un paio di orecchi e un naso.
Esso rappresenta nel suo insieme la coscienza dell'essere alla ricerca della rinascita, ed è con questi sensi che percepisce l'esperienza della rinascita.
Ruota della gioia
Simile nello stile allo yin-yang cinese, ma con tre o quattro segmenti. Quando mostra a tre sezioni la ruota si riferisce ai tre gioielli.
Se diviso in quattro sezioni, il simbolo si riferisce alle quattro nobili verità.
Vajra (il duro o potente)
Nel Buddismo questo simbolo si riferisce alla dura realtà che è l'illuminazione del Buddismo.
Il Vajra viene in molte forme, sia adirate che pacifiche.
I preziosi orecchini della regina (o del re)
I pesanti orecchini simboleggiano la comprensione degli insegnamenti del Budda. Il loro peso causa l'allungamento deilobi delle orecchie, che a sua volta significa il distacco del Budda dalle cose mondane.
Tridente
Questo simbolo appare in forme diverse, ma il significato di base è in relazione ai tre principali aspeti dell'insegnamento del Budda: meditazione, saggeza e etica.
Zanne dell'elefante
Il simbolo del Tibet, ovvero l'elefante bianco.
Clave con teschio e scheletro
Sono il simbolo della comprensione completa di ogni fenomeno e una terrificante arma per scacciare i demoni.
La Luna e il Sole
Rappresentano rispettivamente l'aspetto maschile e femminile della compassione.
Nastri di seta
Colori diversi hanno significati diversi e vengono usati vari tipi di rituale. Il bianco denota calma, il rosso sottomissione e il giallo prosperità.
Specchio
Simbolo di vacuità e coscienza pura. Chiaro e brillante, essi riflette tutte le immagini ma ne rimane
intatto. La sua funzione è rendere capaci di vedere con chiarezza in se stessi.
Svastica
Uno dei simboli più antichi e universali, che generalmente porta fortuna.
Nel buddismo simboleggia la terra e la sua indistruttibile durevolezza. Negli arredamenti questo simbolo viene spesso trovato insieme al "nodo infinito", nelle cornici attorno ad altre pitture
